Scuole e Corsi
  Corsi Professionali
  Fai da te
  Viaggi
  Telefonia
  Musica
  Informatica
  Videogiochi
  Fotografia
  Video
  Audio
  Elettrodomestici
  Climatizzazione
  Sport
  Motori
  Ottica
  Animali
  Salute e Bellezza
  Moda
  Curiosità

Vai alla pagina Facebook   Vai alla pagina Twitter

Misurare la durezza dell'acqua in casa

Condividi la pagina con i tuoi amici!

Spesso i circuiti sanitari sono lesi da problemi d’incrostazioni e corrosioni, derivanti dall'acqua, che si manifestano in diversi modi dalla presenza di opacita' sui lavelli in acciaio, con gli aloni biancastri su biancheria e stoviglie appena lavati, su alcuni componenti dei piu' comuni elettrodomestici come le resistenze elettriche delle lavatrici e delle lavastoviglie. Tali problemi possono essere risolti per l’acqua fredda, calda e potabile con l’utilizzo di polifosfati ad uso alimentare e/o addolcitori; all’origine di tali problemi c’è la durezza dell’acqua che, oltre certi valori, può arrecare significativi danni anche agli impianti oltre che deteriorare il gusto dell’acqua ed alterare la conservazione dei cibi. Con durezza dell’acqua si intende generalmente il contenuto in essa di ioni, particelle con cariche elettriche positive, di calcio e magnesio poco solubili in acqua, l’unità di misura più diffusa della durezza dell’acqua è il grado francese °f; ogni grado francese rappresenta 10 mg di carbonato di calcio (CaCO3) per litro di acqua (1° f = 10 mg/l = 10 ppm - parti per milione).

Le acque vengono comunemente classificate come:

  • molto dolci fino a 7 °f
  • dolci da 7 °f a 14 °f
  • mediamente dure da 14 °f a 22 °f
  • discretamente dure da 22 °f a 32 °f
  • dure da 32 °f a 54 °f
  • molto dure oltre 54 °f
Sono facilmente reperibili in commercio dei kit finalizzati alla misura della durezza dell’acqua che scorre dai rubinetti di casa, il kit è generalmente composto da una provetta del volume di circa 20 ml e da un reagente. In linea di massima sono generalmente note le caratteristiche di durezza dell’acqua, sopratutto se sono molto o molto poco spinte, se cioè si dispone di acqua particolarmente dolce o acqua particolarmente dura; a seconda dei casi la casa produttrice del kit indica le quantità di acqua con cui riempire la provetta. Riempita la provetta si procede con l’aggiunta del reagente, a base di EDTA (acido etilendiamminotetracetico) goccia a goccia, con le prime gocce aggiunte all’acqua in provetta da questa se ne percepirà un colore rossastro; contando le gocce, se ne aggiungeranno altre fino al punto di viraggio della soluzione acquosa, ossia la variazione di colore della soluzione prodotta, dal rossastro al blu. Il numero di gocce di reagente dà l’indicazione dei gradi francesi dell’acqua prelevata, la casa produttrice del kit indica quanti gradi francesi attribuire a ciascuna goccia per il conteggio; tale quantità varia, naturalmente, in proporzione all’acqua contenuta nella provetta. Per una misura più accurata della durezza dell’acqua è bene ripetere la prova diverse volte e da diversi punti di adduzione dell’acqua nello stesso appartamento.

Corso di Idraulico Per approfondire
le offerte di formazione professionale e specializzazione per i Corsi di Idraulico,
visita il sito di Accademia e Lavoro


 
Powered by Area MediaWeb - 2019
P.IVA 02565690167 - Privacy Policy