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Riparare una spina elettrica

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Uno degli inconvenienti più comuni che possono capitare in campo elettrico è il guasto della spina volante. Spesso una lampada, un elettrodomestico, una stufetta o altri apparecchi elettrici, non si accendono. Dopo aver provato in un'altra presa senza ottenere comunque alcun risultato è presumibile che il guasto sia nell'apparecchio: in questo caso quasi sempre è responsabile la spina. A questo punto, prima di spiegare come si effettua la riparazione, è bene sapere come sono fatte le spine e come vanno affrontate. Ne esistono diversi tipi che, tuttavia, si possono raggruppare in due grandi gruppi; le spine non smontabili, che hanno cioè corpo unico con il cavo di collegamento (e di solito si trovano negli elettrodomestici) e le spine smontabili. Le prime, ovviamente, non sono riparabili. Bisogna perciò sostituirle tagliando il cavo a monte della spina stessa e applicandone un'altra che, naturalmente sarà di tipo smontabile. Queste, a loro volta, si dividono in tre categorie:

  • spina a pezzo unico, in plastica flessibile (raramente in gomma) nel quale è inserito a pressione un blocchetto di plastica o ceramica che contiene gli spinotti;
  • spina a pezzo unico in plastica, con gli spinotti avvitati direttamente sulla parte terminale;
  • spina composta da due mezzi gusci di plastica (tenuti insieme da una vite e da un dadino) all'interno dei quali gli spinotti sono fissati da due o tre viti;
Fatta questa breve introduzione sulle caratteristiche delle varie spine, si può ora vedere come si riparano secondo il tipo utilizzato. Per la prima, bisogna estrarre, con un piccolo cacciavite, il blocchetto con gli spinotti e controllare quale dei fili ad essi collegati si è staccato o spezzato. Quindi si spela un breve tratto del filo, si ripiega l'estremità dei trefoli di rame e la si inserisce nella sua sede, prima allentando completamente e poi riavvitando la vite che la tiene fissata. Con un leggero strappo ci si accerta che il filo sia ben serrato; quindi si rimette il blocchetto nell'interno della spina. Se invece il filo si è spezzato, ed è rimasto troppo corto, la riparazione richiede un piccolo lavoro supplementare perchè bisogna staccare tutti i fili collegati alla spina, tagliarli alla stessa lunghezza, spelarli e rimetterli nei rispettivi fori. In tal modo si evita di creare una disparità all'interno della spina, con il rischio che alla prima occasione i fili si stacchino nuovamente. Se si tratta della seconda, bisogna prima asportare la fascetta anteriore di protezione che trattiene gli spinotti ed estrarre un tratto di filo. Dopo aver asportato la parte deteriorata e predisposta l'estremità dei trefoli ben arrotolata, si forma un anellino nel quale si infila la parte filettata dello spinotto (in fondo a questo c'è sempre una rondellina che serve a tenere pressato il filo) e lo si riavvita nella sua sede. Se uno dei fili è rimasto troppo corto rispetto agli altri terminali, vale il discorso fatto sopra. Infine per il terzo tipo bisogna allentare i due mezzi gusci, facendo ben attenzione a non perdere il dadino di fissaggio (altrimenti si può buttare la spina) e si scoprono i terminali dei due o tre spinotti fissati da una vite. Si ripara quello staccato o spezzato, secondo le istruzioni date sopra, si forma un occhiellino nei trefoli di rame, inserendolo nel rispettivo foro dove lo si avvita in maniera stabile. Per finire si riavvicinano le due mezze spine, fissandole con vite e dadino. A questo punto la lampada o l'elettrodomestico è pronto per entrare in funzione.


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